Ritirati alcuni lotti amlodipina – farmaco per la cura dell’ipertensione

L’amlodipina è un principio attivo di indicazione specifica contro l’ipertensione, che si caratterizza per la lunga durata d’azione. In Italia il brevetto delfarmaco appartiene alla società farmaceutica Pfizer che lo commercializza come Norvasc amlodipina. Essendo scaduto da tempo il brevetto amlodipina è venduta anche come medicinale equivalente (generico), da numerose altre società farmaceutiche.

Una di queste società che commercializza l’amlodipina ha comunicato l’avvio della procedura di ritiro per alcuni lotti del suo prodotto che l’AIFA, Agenzia italiana del Farmaco ha prontamente diramato.

L’AIFA ha disposto il ritiro, di otto lotti di un antipertensivi della ditta Mylan Spa nelle seguenti confezioni:

amlodipina farmaco per ipertensione

amlodipina Mylan

Amlodipina Mylan 5mg 28 cpr AIC 039799034

lotti ritirati

  • 8046733 Aprile 2018,
  • 8052080 Aprile 2018,
  • 8054350 Aprile 2018
  • 8055228 Aprile 2018

Amlodipina Mylan 10mg 14 cpr AIC 039799174

lotti ritirati

  • 8043871 Aprile 2018
  • 8045888 Aprile 2018
  • 8050728 Aprile 2018
  • 8052545 Aprile 2018

 

Il ritiro di questi prodotti si è reso necessario in seguito al comunicato della ditta produttrice che evidenzia un  “risultato fuori specifica per l’impurezza D emersi durante studi di stabilità”.

 

Se utilizzate per la cura dell’ipertensione amlodipina originale Norvasc o un generico prodotto da altre aziende non dovete preoccuparvi. Se utilizzate Amlodipina Mylan controllate sull’esterno della confezione il numero di lotto. Se corrisponde ai lotto ritirati dal commercio, provvedete a procurarvi una nuova confezione di farmaco in farmacia.

Utilizzo corretto del Diario della Pressione

Il diario della pressione è l’annotazione quotidiana delle misurazioni della pressione arteriosa, con media dei valori misurati, con il fine di avere una situazione a medio termine (20 giorni, un mese) della propria pressione.  TEnere un aggiornato e ben compilato diario della pressione è il primo passo da fare quando viene diagnosticata l’ipertensione.

Potete scaricare un foglio di calcolo da questo sito con cui poter tenere un diario ordinato, con calcolo automatico delle medie, segnalazione di errori di registrazione e allarme visivo dei valori fuori norma. Continua a leggere →

Lo scompenso cardiaco

[articolo pubblicato su La Nazione del 03/12/2017 di Federico Mereta]

QUANDO SI PARLA di epidemia, il pensiero corre subito a virus o batteri che ci attaccano. Ma nella medicina moderna esistono anche malattie in grado di creare veri e propri allarmi, per il numero di persone colpite e le tendenze future, che non sono legate a meccanismi infettivi. Una di queste è sicuramente la “malattia del cuore stanco”, meglio nota in termini scientifici come scompenso cardiaco. In questa situazione il cuore non riesce a pompare in modo soddisfacente il sangue nel resto dell’organismo. Oggi quasi un milione di persone in Italia deve fare i conti con questo problema e nel corso della vita una persona su cinque è a rischio di sviluppare scompenso cardiaco ed è più frequente che questa patologia si presenti in età avanzata, con un’incidenza progressivamente maggiore in relazione all’invecchiamento. Continua a leggere →

Con l’inverno aumentano i rischi di ipertensione

L’inverno può rivelarsi un vero nemico per chi soffre di ipertensione, perché il freddo intenso provoca un aumento della pressione arteriosa.

Il freddo influisce sui valori pressori a causa del suo effetto vasocostrittore, per cui determina un aumento delle resistenze vascolari periferiche, con il conseguente incremento della pressione sistolica.

Per questo motivo ai pazienti ipertesi è fortemente raccomandato un controllo costante di massima e minima durante tutta la stagione fredda o se si va in vacanza in località caratterizzate dalle basse temperature. Continua a leggere →

Yogurt benefico per l’ipertensione

Un consumo regolare di yogurt e di alimenti fermentati come i crauti potrebbe limitare gli effetti dell’eccesso di sale nell’organismo.

Grazie ai probiotici che riequilibrano la flora intestinale si possono, infatti, reintegrare i batteri che il sale riduce. La ricerca della Stanford University condotta su individui di sesso maschile con un’alimentazione ricca di sale di età compresa tra i 18 e i 50 anni, ha dimostrato che il consumo di una comune bevanda allo yogurt ricca di probiotici favoriva una considerevole riduzione dell’ipertensione arteriosa.

Risultati analoghi sono stati ottenuti ripetendo l’esperimento sui topi. Questo non significa che ci si debba sentire autorizzati a consumare quantità spropositate di cibi salati.

Ma riscontri di questo genere, una volta approfonditi e confermati, potrebbero rivelarsi di estrema rilevanza nell’ottica della salvaguardia della salute del nostro organismo. Continua a leggere →