Utilizzo corretto del Diario della Pressione

Il diario della pressione è l’annotazione quotidiana delle misurazioni della pressione arteriosa, con media dei valori misurati, con il fine di avere una situazione a medio termine (20 giorni, un mese) della propria pressione.  TEnere un aggiornato e ben compilato diario della pressione è il primo passo da fare quando viene diagnosticata l’ipertensione.

Potete scaricare un foglio di calcolo da questo sito con cui poter tenere un diario ordinato, con calcolo automatico delle medie, segnalazione di errori di registrazione e allarme visivo dei valori fuori norma. Continua a leggere →

Lo scompenso cardiaco

[articolo pubblicato su La Nazione del 03/12/2017 di Federico Mereta]

QUANDO SI PARLA di epidemia, il pensiero corre subito a virus o batteri che ci attaccano. Ma nella medicina moderna esistono anche malattie in grado di creare veri e propri allarmi, per il numero di persone colpite e le tendenze future, che non sono legate a meccanismi infettivi. Una di queste è sicuramente la “malattia del cuore stanco”, meglio nota in termini scientifici come scompenso cardiaco. In questa situazione il cuore non riesce a pompare in modo soddisfacente il sangue nel resto dell’organismo. Oggi quasi un milione di persone in Italia deve fare i conti con questo problema e nel corso della vita una persona su cinque è a rischio di sviluppare scompenso cardiaco ed è più frequente che questa patologia si presenti in età avanzata, con un’incidenza progressivamente maggiore in relazione all’invecchiamento. Continua a leggere →

Nuovi valori per la pressione arteriosa

Presentate al congresso dell’American Heart Association e pubblicate in contemporanea su Hypertension  Journal of the American College of Cardiology,  le nuove linee guida sull’ipertensione americane (AHA, ACC) che rappresentano il primo aggiornamento dopo 13 anni. Rispetto all’edizione 2003 del JNC7, scompare la categoria della ‘pre-ipertensione’ (in precedenza indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg) e si abbassa il livello di normalità, non più 140/90, ma 120/80 mmHg.

Questo nuovo cut-off dei valori di normalità, arruolerà nella già nutrita schiera degli ipertesi un 14% in più di pazienti (gli ipertesi stelle e strisce passano così dal 32% al 46% della popolazione), la maggior parte dei quali gestibili però con un accurato counselling sugli stili di vita, più che con farmaci antipertensivi. A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi under 45, mentre le donne classificate come ipertese in questa fascia d’età raddoppieranno. Continua a leggere →