Nuovi valori per la pressione arteriosa

Presentate al congresso dell’American Heart Association e pubblicate in contemporanea su Hypertension  Journal of the American College of Cardiology,  le nuove linee guida sull’ipertensione americane (AHA, ACC) che rappresentano il primo aggiornamento dopo 13 anni. Rispetto all’edizione 2003 del JNC7, scompare la categoria della ‘pre-ipertensione’ (in precedenza indicata da valori di 120-139 mmHg per la sistolica e 80-89 mmHg) e si abbassa il livello di normalità, non più 140/90, ma 120/80 mmHg.

Questo nuovo cut-off dei valori di normalità, arruolerà nella già nutrita schiera degli ipertesi un 14% in più di pazienti (gli ipertesi stelle e strisce passano così dal 32% al 46% della popolazione), la maggior parte dei quali gestibili però con un accurato counselling sugli stili di vita, più che con farmaci antipertensivi. A triplicare saranno soprattutto gli ipertesi under 45, mentre le donne classificate come ipertese in questa fascia d’età raddoppieranno. Continua a leggere →

Ipertensione e obesità

L’obesità aumenta il rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari.

Uno studio condotto dalla Società Italiana di Pediatria su 1700 bambini, che sono stati seguiti dalla nascita fino ai 18 anni, ha mostrato che il 30% dei bambini obesi ha valori della pressione anomali e che, in conclusione, i bambini obesi hanno un rischio di soffrire di ipertensione arteriosa di 5 volte superiore rispetto ai coetanei normopeso.

I dati mostrano sin dai primi anni di vita anomalie nei valori della pressione sanguigna che impongono un rapido intervento da parte dei genitori nel modificare stile di vita e dieta. Continua a leggere →