Ritirati farmaci Luvion e Privinil

L’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, ha disposto l’immediato ritiro di due lotti di farmaci, uno dei quali usato per combattere l’ipertensione.

Si tratta del lotto n. 190125 del medicinale “LUVION 100 mg capsule” (scadenza giugno 2022) e del lotto n. 190125 del medicinale “PRINIVIL 5 mg compresse” (scadenza giugno 2022).

Il ritiro è stato attivato dopo la segnalazione dell’azienda produttrice dei due farmaci AIC Neopharmed Gentili per problemi nati con alcune confezioni che riportavano nell’astuccio la dicitura “PRINIVIL 5 mg compresse”, ma contenevano blister, bollino, foglio illustrativo e numero di lotto corrispondenti a quelli di “LUVION 100 mg capsule”.

In pratica il farmaco era stato confezionato nella scatola sbagliata, nessun problema relativo alla composizione del farmaco ed i suoi effetti, ma un semplice errore di imballaggio. I lotti in questione sono stati distribuiti al commercio tra il 17 e il 31 luglio 2019.

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Fa caldo, la pressione si abbassa

Finalmente è arrivata la vera estate e inizia a fare caldo. Abbiamo aspettato tanto le belle giornate ed ora che sono arrivate siamo sinceramente di buon umore, il sole mette allegria.

Ma se parliamo di pressione sanguigna, l’estate ed il caldo non sono certo nostri amici, soprattutto se si soffre di ipotensione, pressione bassa.

In estate è consigliato a tutti, anche a chi normalmente ha la pressione regolare, di misurare e tenere sotto controllo i propri valori ed in particolar modo di verificare che la minima non scenda troppo e che non ci sia una pressione ballerina, con alti e bassi ripetuti.

Se le temperature si alzano, la pressione fa il contrario e si abbassa.

Chi è sotto farmaci per il controllo della pressione arteriosa in questo periodo dell’anno dovrebbe tenerla maggiormente sotto controllo e se i valori scendono troppo bisognerebbe consultare il medico per una revisione temporanea dei farmaci (da non interrompere, ma da ricalibrare).

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Farmaci per l’ipertensione privi di nitrosamina

La FDA (organo statunitense di controllo sul cibo ed i medicinali) ha pubblicato un elenco di 40 farmaci per la pressione del sangue privi di contaminazione con la nitrosamina chimica, un problema che ha scatenato diversi richiami di farmaci dalla scorsa estate.

Di fatto non è probito l’uso dei farmaci con nitrosamina, ma FDA consiglia ai cittadini americani di utilizzare i farmaci presenti nell’elenco per la cura della loro ipertensione e induce i medici a prescriverli in alternativa agli altri farmaci.

I farmaci coinvolti sono farmaci che abbassano la pressione sanguigna in una famiglia di farmaci noti come ARB (bloccanti dei recettori dell’angiotensina II), che agiscono bloccando l’effetto dell’angiotensina, un ormone proteico che costringe i vasi sanguigni e aumenta la pressione. I farmaci sono anche usati per trattare l’insufficienza cardiaca e altri problemi.

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Quale misuratore di pressione scegliere

Diversi studi hanno confermato che la migliore misurazione della pressione avviene nella tranquillità di casa propria. L’effetto camice bianco che si riscontra in ambulatorio fa salire momentaneamente la pressione sanguigna e comunque le linee guida per la misurazione della pressione indicano che deve essere effettuata in completo relax.

Quindi se soffrite di problemi di pressione (sia ipertensione che ipotensione) vi dovete procurare un misuratore di pressione domestico per effettuare regolarmente la misurazione in autonomia.

COME SCEGLIERE IL MISURATORE DI PRESSIONE

In commercio ci sono molti modelli di misuratore di pressione, perlopiù economici ed alla portata di tutti. Vediamo quale dovresti scegliere.

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Vacanza in montagna: attenzione a chi soffre di ipertensione

Articolo pubblicato sul quotidiano La Nazione del 07/04/2019 a cura di Loredana Del Ninno

I pazienti soggetti a ipertensione o a patologie cardiovascolari diretti verso mete prossime ai duemila metri dovranno prevedere qualche attenzione in più. Lo suggerisce uno studio condotto da Gianfranco Parati, docente di medicina cardiovascolare all’Università di Milano-Bicocca, direttore scientifico dell’Istituto auxologico italiano e primario della cardiologia al San Luca di Milano.

Professore, cosa afferma la ricerca? «Lo studio che abbiamo condotto su volontari sani ha dimostrato che più si sale in montagna e più la pressione aumenta. Precedenti ricerche hanno evidenziato l’incremento progressivo su altezze superiori ai 2500 metri, l’incidenza è stata ora dimostrata anche per altitudini intorno ai 2000 metri, convenzionalmente considerate ‘altezze moderate».

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